Gran Turismo Monitors: Imparare dagli altri…..

Cari amici: come ogni sabato ci ritroviamo a parlare di un pò di tutto quello che riguarda gran tursmo 5 o i suoi predecessori.

Ultimamente a gt mi connetto poco, non ho più quella voglia di gareggiare e raggiungere un obiettivo, nè scaricarmi giornalmente le carte museo. Ciò credo sia dovuto al fato che nè gli eventi stagionali, nè il garage per collezionisti ci stimola a fare qualche gare, per non parlare della modalità online (che approfondiremo come ultimo argomento prima delle vacanze di agosto) di dubbio divertimento.

ho deciso così di mettermi a cercare un titolo di corse fra i miei giochi per pc e ne ho reinstallati parecchi: in ognuno mi sono accorto di un qualche cosa che mi ha colpito; piccole cose, sfumature, accorgimenti a cui magari neanche ci facciamo caso quando acquistiamo il gioco. Devo però rendermi conto che da un simulatore per play station non si può certo chiedere tanto, perciò tanti particolari non penso che li vedremo mai. Ma quali sono questi dettagli così importanti per un vero appassionato di corse???? Forse non più il modello di guida, o la grafica del circuito, quanto l’atmosfera che si crea attorno al giocatore e che lo fa immergere nel contesto di gara. ammetto che è un pò difficile da capire, ma provate ad immaginarvi, la partenza lanciata a daytona con la safety car in testa, o immaginatevi di vedere i commissari di gara che in caso di incidente (peraltro evento raro in gt) a bordo pista sventolano la bandiera gialla, o ancora immergersi nel caos dei box con meccanici che vanno di qua e di la e auto pronte a partire.

ebbene: alcune di queste cose da me elencate sono presenti, magari in forma ridotta, in molti titoli sul mercato

alcuni di voi potrebbero giustamente farmi notare che si tratta di titoli per PC quindi estremamente personalizzabili, ma basta cercare anche nel passato della play station per trovare titoli con un buon grado di realtà

insomma, le idee ci sarebbero da “””””copiare””””” da altri titoli, e per quanto mi riguarda, mi ritroverei un titolo completo come lo è attualmente gran turismo, ma con talmente tanti ritocchi estetici e squisitamente superflui, da renderlo davvero il “simulatore di guida reale”.

voi cosa ne pensate? è giusto decorare un titolo che a detta del suo creatore deve (forse dovrebbe!) essere completo di tutto? oppure pensandoci bene vi rendete conto che di fare una prova a tempo partendo dai box, o di vedere la vita attorno al circuito non vi interessa??? dite la vostra in merito ricordadovi che la vostra opinione resta a cuore!!

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  1. Intanto una bella bacchettata sulle mani non te la leva nessuno: quando si parla di Gran Turismo non si parla di quelle produzioni nate per durare poche decine di ore (nel migliore dei casi)(e ci sta un periodo di distaccamento), quindi spero ti possa rinascere presto la passione dei primi giorni.
    E comunque complimenti per la tua brillante rubrica aleppio, vale tanto quanto la passione di katun 😉

    Detto ciò e ribadendo ancor di più il valore dell’anima vera che muove la serie, i cosiddetti “orpelli” immagino sarebbero ben voluti da tutti, dai produttori innanzitutto.
    Occupandosi di uno sviluppo prolungato nel tempo mi viene solo da pensare alla moltitudine del concetto evolutosi nel tempo: dal primo Gran Turismo all’attuale quinto capitolo le innovazione (tralasciando quelle meramente tecniche) introdotte sono state tante. Anche in corso d’opera. Trattando in termini di mole di gioco oserei dire: impressionanti. Pur mantenendo una struttura di base pressoché invariata, in linea con lo spirito originario.

    Ma in fin dei conti è proprio ciò che un appassionato di Gran Turismo, e quindi di automobili, desidera! Rendere più struggenti le competizioni. Premesso che non godo dell’on-line se non a periodi alterni (e limitati) trovo comunque già adesso notevole gratificazione ogni qualvolta accendo GT5: potrei perdermi nei meandri del photo-mode, vagare per km nel trovare il giusto set-up per una vettura appena acquistata, constatare la perfezione poligonale che muove i modelli nel concessionario buttando l’occhio sulla breve storia che scorre sul monitor, perfezionare tempi, derapate, sfide con gli amici, e molto altro…

    Non credo esista (o sia mai esistito) un racing-game tanto completo. A meno di titoli davvero specifici, per cui limitativi. La speranza è che Gran Turismo continui ad espandersi, intrattenendoci con titoli sempre più suggestivi e appassionanti. Va anche detto che un passo secondo me importante nel coinvolgimento è già stato fatto con gli eventi speciali, che hanno un’introduzione spettacolare e meritano una menzione a parte (senza contare la fatica che avviene in fase di produzione: tra contatti e riprese sparsi per il mondo! Tutti aspetti che al vero appassionato non possono non sfuggire).

    Io vorrei tanto vedere delle prove urbane a contatto stretto anche con la routine di tutti i giorni (come anticipavo nel commento delle patenti, quindi: parcheggi, da punto A a punto B in città ripettando semafori, incroci pedonali, ecc…) giacchè il motore di guida è il vero fiore all’occhiello del capolavoro di Yamauchi-san, anche perchè il sistema di godersi di avvincenti e calibrate competizioni, tirate in ogni categoria, a mio avviso (e quindi in contrasto con tanti che la pensano in maniera diversa), è di già ampiamente soddisfatto 🙂

    In soldoni: un’auto di Gran Turismo si guida davvero! Non come i normali simulatori che sono solamente un’implementazione di dati registrati e riprodotti. In GT il motore basato su sospensioni rende unica l’esperienza di guida, perciò domando: perchè non sfruttarla in fondo?

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